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La sfida
L'uomo
La prova 2007

Come
Il Successo

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COME

Questa la sfida, all’apparenza semplice ma che racchiude in sé un alto valore oltre che sportivo, di tipo scientifico sulla resistenza dell’uomo in ambiente marino. Una sfida dell’uomo contro la natura, e dell’uomo contro se stesso!!!
Francesco resterà in immersione nel mare ad un livello medio di profondità di circa 10 mt. fino a quando i propri limiti glielo consentiranno. Normalmente un uomo riesce a restare in immersione, con respiratori artificiali, mediamente intorno alle 5-10 ore. La sfida di Francesco avrà successo se rimarrà in immersione per almeno 24 ore, e fino ad un massimo di 36 ore. Un giorno intero, o un giorno e mezzo, in cui un uomo vivrà a contatto con l’ambiente sottomarino, muovendosi all’interno di un percorso immaginario, senza dormire e alimentandosi con cibi liofilizzati e succhi per mantenere il proprio equilibrio idro-salino inalterato. La mobilità sotto marina renderà ancora più difficile e rischiosa la sfida, in quanto alla resistenza all’ambiente sottomarino, per un così prolungato arco di tempo, si aggiunge lo sforzo fisico legato ai movimenti fisici subacquei, che come noto sono molto più faticosi di quelli fatti fuori dal mare. Basta pensare alla fatica di una semplice nuotata, rispetto ad una corsa o una passeggiata!!!

Durante l’immersione si avvarrà di mute subacque, che limiteranno il contatto della pelle direttamente con l’acqua marina, e di bombole d’aria, le quali avendo una durata media di 2 ore, verranno sostituite in acqua con tutte le difficoltà connesse.

Una sfida emozionante, e carica di aspetti scientifici, che porta l’uomo nel mare, per un giorno e più, in cui Francesco si troverà a vivere in un ambiente estremamente ostile.

Quello di Francesco è un viaggio interiore e metafisico, in cui un uomo ritorna a vivere, pur con l’ausilio delle tecnologie subacque, in un “luogo”, il mare, che è stato l’embrione della vita sulla Terra tanto tempo fa, dove le prime forme di vita hanno cominciato a prendere forma. Un ritorno alle origini da parte dell’uomo, che è la specie che non ha mai posto limiti alla propria natura e ha sfidato la natura nei luoghi in cui la vita fosse ritenuta impossibile. Per una strana coincidenza, la sfida di Francesco Colletta capita proprio in un momento in cui, a 55 milioni di Km. di distanza, su Marte l’uomo cerca indizi di vita attraverso la presenza di acqua, e qui, con Endless Diving, cerca il senso della vita, ritornando nel posto dove essa si esprime nelle forme più variforme, più estreme e più belle. Un messaggio di amore per il mare, e un messaggio a tutta l’umanità: rispettiamo il mare, perché oltre a darci quanto ci dà oggi, in termini di risorse ma soprattutto in termini di ricchezza biologica, un giorno potrà essere anche un luogo dove l’uomo potrà viverci!!!

 

  © 2007 - Francesco Colletta. Tutti i diritti riservati.