Francesco Colletta ha raggiunto il risultato prefissato della permanenza sott'acqua per 32 ore consecutive, munito di una attrezzatura comune per la subacquea.
Si è conclusa l’esperienza Endless Diving 2007, con il raggiungimento del risultato prefissato e cioè la permanenza di un uomo, munito di attrezzatura nomale, quella comune per la subacquea, per 32 ore consecutive ad una profondità di 5 +/- 2 metri.
Dal momento dell’emersione dell’atleta è iniziata la fase di elaborazione dei risultati dei test clinici effettuati. La “mission” è quella di rilevare quelle informazioni che possano aumentare la sicurezza dell’immersione in generale e rendere più agevole la permanenza in acqua per tempi prolungati da parte di subacquei professionisti.
Il team di assistenza ha effettuato rilevazioni ematologiche prima e dopo la prova per valutare variazioni nei parametri di coagulazione del sangue che potrebbero aver subito input dalla prolungata esposizione ad un ambiente straordinario. Sono stati rilevati i parametri elettrocardiografici, la frequenza cardiaca e la temperatura corporea mediante due sonde a permanenza che rilevavano la temperatura inguinale e retroauricolare ogni 20 minuti durante tutta la prova.
Un ingegnere dell’ESA, European Space Agency ha provveduto a rilevare i parametri posturali prima e dopo la prova mediante uno strumento laser di alta precisione. Lo scopo di questo studio, già ampiamente sperimentato ed utilizzato per gli astronauti, era quello di valutare eventuali variazioni fisiologiche nella propriocezione, cioè in quel complesso sistema che consente al corpo umano di mantenere un corretto assetto e rapporto con lo spazio grazie a recettori posti nella cute e nei muscoli e che vengono costantemente informati dalla posizione assunta nello spazio dal corpo.
Un aspetto importante della ricerca sarò quello che deriva dai dati fisiologici quali il bilancio idrico, la macerazione cutanea e soprattutto la perdita di peso, visto che la preparazione dell’atleta quest’anno ha previsto l’uso di specifici integratori alimentari che avevano lo scopo di ridurre gli effetti stressogeni dell’evento.
Nel complesso si può già anticipare che il successo della prova sarà ribadito dall’interesse scientifico intorno all’atleta e che i dati saranno disponibili per la comunità scientifica entro tre mesi.
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